In Spagna si abbatteranno 339 lupi in tre anni
- Scritto da Redazione Cacciando
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La giunta de Castilla y León, comunità autonoma a nord della Spagna che raccoglie nove province, ha approvato una risoluzione che permetterà di abbattere ben 339 lupi nelle prossime tre stagioni di caccia.
La misura è subito stata contestata dal WWF, intanto perché adottata un anno dopo che la Corte di Giustizia Superiore di Castilla y León (TSJ) ha annullato tanto il piano di gestione del lupo, che i piani regionali delle tre stagioni precedenti.
I protezionisti sono particolarmente irritati dal fatto che la caccia è consentita nelle aree in cui si sta sviluppando un turismo di chi vuol vedere i lupi; al contrario elevate sono state le pressioni da parte del mondo agricolo, allevatori in testa, che lamentano crescenti danni al loro patrimonio di bovini, ovicaprini, equini.
Va ricordato come il lupo in Spagna sia cacciabile a nord del Duero, e quindi l'amministrazione regionale ha il potere di concedere una quota annuale di esemplari che possono essere uccisi dai cacciatori; a sud del Duero invece risulta specie protetta, sebbene controlli possano essere effettuati eccezionalmente.
Tuttavia, secondo la direttiva europea Habitat, la gestione del lupo deve in ogni caso garantire lo stato di conservazione favorevole della specie.
Nella sua risoluzione, l'Amministrazione concentra la caccia in 28 zone o unità di gestione, sparse nelle aree con la più alta densità di lupi (Zamora, Burgos, León e Palencia).
Il censimento regionale (2012-2013) ha confermato l'esistenza di 179 branchi in Castilla y León, di cui 152 situate sulla terra a nord del fiume Duero, il che sta indicare come questa comunità contribuisca per il 60,3% al totale degli animali presenti in tutta la Spagna.
Rispetto al precedente piano triennale c'è stata comunque una riduzione di 90 soggetti.
I protezionisti richiedono l'adozione di misure di prevenzione e difesa per far fronte agli attacchi del lupo contro il bestiame, e questo significa non solo risarcire i danni, ma offrire aiuto ed assistenza agli agricoltori affinché possano applicare misure di protezione.
Il WWF rimarca come la Commissione europea abbia chiarito in una lettera ai consiglieri dello scorso febbraio come la gestione del lupo debba concentrarsi principalmente sulla prevenzione del danno, mentre gli abbattimenti dovrebbero essere concessi solo eccezionalmente.