PIEMONTE: ALTRA VITTORIA PER I CACCIATORI ALPINI
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La seconda sezione del TAR Piemontese nell'udienza del 12 aprile 2017 ha accolto il ricorso promosso dai CATO2 e CATO3 (Comprensorio Alpino Torino 2 e 3, Alta e Bassa Val Susa e Val Sangone) contro Regione Piemonte e comune di Salbertrand (TO), in riferimento alla concessione di una nuova azienda faunistica che avrebbe interessata un'estensione venabile di circa 1.500 ettari in Alta Val Susa.
L'azienda faunistica "Salbertrand" avrebbe tagliato a metà il CATO2, uno dei comprensori più belli d'Italia, ricchissimo di pregiata fauna ungulata come cervi, camosci e caprioli, e questo aveva acceso immediate e vibranti proteste tra i cacciatori della valle, oltre polemiche nei confronti della Regione; già negli anni passati analoga richiesta, sempre avanzata dalla stessa persona, era stata respinta dal Consiglio di Stato.
A difendere le ragioni dei cacciatori alpini l'Avv. Prof. Paolo Scaparone, vecchia conoscenza degli appassionati piemontesi e che grazie a lui hanno visto molto spesso soccombere la Regione a vantaggio delle ragioni del mondo venatorio.
L'ordinanza di sospensione, n. 00187/2017, resa nota oggi, fissa nel 04/10/17 il giorno per la trattazione di merito, nel corso di un'udienza pubblica; pare comunque difficile credere che il risultato odierno possa essere ribaltato, e per adesso i cacciatori di montagna...festeggiano. La Regione un po' meno!
Scarica l'ordinanza del TAR, allegata in pdf...
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