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FEDERCACCIA PIEMONTE DENUNCIA UNA PAGINA FACEBOOK DI ANIMALISTI

FEDERCACCIA PIEMONTE DENUNCIA UNA PAGINA FACEBOOK DI ANIMALISTI

Riceviamo e pubblichiamo

L'avevamo scritto e siamo stati di parola: basta con offese o diffamazioni verso la nostra associazione o i nostri associati!

Questa mattina, presso il "Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Piemonte e Valle d'Aosta", come Federcaccia Piemonte abbiamo presentato una denuncia/querela contro ignoti per alcune gravissime accuse apparse sulla pagina Facebook "Dalla parte del Lupo". Questa pagina, animalista e che si definisce "...indipendente e non istituzionale in difesa del lupo, contro la disinformazione su lupi, ibridi, randagi e contro la caccia" da sempre attacca caccia e cacciatori, e questa non è certo una novità, ma ieri davvero s'è superata la soglia.

Veniamo ai fatti: in un post in cui si raccontava della recentissima sparizione di un lupo morto, visto e fotografato da molte persone ai margini della statale 23 del Sestriere, tra San Germano Chisone e Villar Perosa, si è insinuato, e lasciato credere ad alcuni utenti, che dietro quest'azione delittuosa potessero esserci addirittura persone riconducibili direttamente a Federcaccia Piemonte. Ricordiamo a tutti come il lupo sia una specie "particolarmente protetta" ai sensi della l.157/92, ma anche come la sottrazione del suo cadavere configuri delle specifiche ipotesi di reato.

Non potevamo certo lasciar correre di fronte ad accuse così gravi ed infamanti, e così siamo intervenuti nella discussione, anticipando la volontà di sporgere querela. L'amministratore della pagina ha subito...innestata la retromarcia, porgendo le sue scuse al mondo venatorio, e a noi nello specifico, prendendo le distanze da commenti diffamatori, dimentico però d'aver alimentata lui questa oscena gara...a tirarci addosso fango! Ha pure precisato che chiuderà quella pagina (non ci crediamo, perché l'ha già scritto altre volte), dato che evidentemente non riesce a controllarla o gestirla, ma forse dovrebbe lui stesso farsi prima un bell'esame di coscienza, poiché spesso i suoi post hanno incitato all'ostilità verso caccia e cacciatori. Già in passato v'erano stati problemi analoghi.

Non sappiamo che fine farà la nostra denuncia, se verrà archiviata o andrà avanti, ma certo prima o poi bisognava iniziare, era necessario dire basta ad offese, diffamazioni, ingiurie. Vedremo anche se affidarci ad un legale per chiedere a questi signori i danni d'immagine.

Gli altri sono avvisati: con noi non si scherza più, e chi pensa di poter usare il web o i social per diffamarci si troverà a fare i conti con gente molto, ma molto incazzata. E decisa!

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