Bracconaggio: tre denunciati nel Parco della Sila
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Tre bracconieri sono stati denunciati dai Carbinieri perché sorpresi a vagare armati nel territorio del Parco della Sila. L'articolo nel link sottostante:
Tre bracconieri sono stati denunciati dai Carbinieri perché sorpresi a vagare armati nel territorio del Parco della Sila. L'articolo nel link sottostante:
Apprendiamo dal sito di Arci Caccia di un’ottima notizia per i cacciatori. "La Commissione Europea ha rivisto i Key Concepts per quattro specie di uccelli migratori: Tordo bottaccio, Tordo sassello, Cesena ed Alzavola. Per queste quattro specie la data di inizio della migrazione è stata posticipata di una decade e quindi, ipoteticamente, i calendari venatori, potranno essere estesi al 20 gennaio per il tordo bottaccio e al 30 gennaio per le altre tre specie. Un lavoro fatto di concerto dall’Ispra e dai Ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente che, finalmente, porta buoni frutti per i cacciatori."
Le associazioni venatorie riconosciute Arci Caccia, Libera Caccia, Italcaccia e Enalcaccia, riunite insieme, chiedono di fare chiarezza in merito al trasferimento degli uffici dell’Ambito Territoriale di Caccia (ATC) dell’Aquila nella sede dell’associazione venatoria Federcaccia.
Come noto, gli ATC sono strutture associative di natura privata che perseguono, nell’interesse pubblico, i fini della programmazione delle attività faunistico-venatorie della legge n. 157/1992. Le associazioni venatorie sono definite dalla già menzionata norma come organizzazioni a livello regionale e provinciale con adeguati organi periferici con lo scopo principale di difesa della caccia e salvaguardia dell’ambiente e della fauna.
I cacciatori residenti nella regione, iscritti od ammessi agli ATC, partecipano alla gestione faunistica e corrispondono, in eguale misura, la quota di partecipazione a copertura delle spese di gestione. A compenso delle prestazioni richieste al cacciatore, il comitato di gestione dell’ATC può prevedere un’adeguata riduzione della quota di partecipazione o altre forme di riconoscimento.
A tal proposito, è, a dir poco, insolito quanto accaduto all’Aquila, dove un ATC si è trasferito, anche se temporaneamente, all’interno della sede dell’associazione venatoria Federcaccia. È altrettanto strano come tale incompatibilità non desti attenzione da parte degli organi di vigilanza regionali e provinciali.
Pertanto, le scriventi associazioni venatorie richiedono l’intervento immediato degli organi competenti alla vigilanza al fine di ripristinare, nell’interesse pubblico e di tutti i cacciatori, il corretto svolgimento delle attività dell’ATC dell’Aquila, che attualmente svolge una funzione definita incompatibile in quanto, la propria sede è situata nei locali dell’associazione venatoria Federcaccia.
Qualora non saranno date soluzioni risolutive in merito a quanto esposto, le associazioni venatorie saranno costrette ad adire per vie legali.
Il Movimento 5 Stelle dichiara di aver stoppato un attacco all'ISPRA messo in campo dalla Lega. Alleghiamo l'articolo sull'argomento de il Fatto Quotidiano.
“La legge 157 del 1992, accanto alla legge194 sui parchi, ha rappresentato e rappresenta un punto di equilibrio a suo tempo trovato tra l'esercizio della caccia, la gestione della fauna selvatica come proprietà indisponibile dello Stato e la tutela della biodiversità. È evidente che ad oltre trenta anni dalla sua promulgazione occorrerebbe valutare il suo iter applicativo. Farlo è possibile visto che la stessa norma prevede che il ministero dell'Agricoltura, di concerto con le Regioni, presenti in Parlamento una relazione sullo stato di applicazione della legge. Lo abbiamo chiesto più volte dall’inizio della legislatura al ministro Lollobrigida, ma fa orecchie da mercante. Solo dopo la relazione e un’analisi seria e non ideologica sarà possibile intraprendere azioni di modifica nel rispetto delle indicazioni della scienza e delle direttive comunitarie, nonché della modifica operata in Costituzione all’art. 9. Le scorciatoie che spesso tenta la destra hanno un sapore propagandistico, che solleva il conflitto tra le parti e che fa male alla stessa attività venatoria. Ultras venatori e abolizionisti, in realtà, si elidono a vicenda e non portano molto lontano”.
Lo dichiarano i deputati democratici della commissione Agricoltura, Stefano Vaccari (capogruppo e segretario di Presidenza della Camera), Antonella Forattini, Maria Stefania Marino e Andrea Rossi.