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Botta e risposta: carabina per il cinghiale

Botta e risposta: carabina per il cinghiale
Apriamo questa nuova sezione di Cacciando dedicata ad armi e munizioni, ed a rispondere abbiamo chiamato un vero esperto qual'è Marco Benecchi.
Chi avesse richieste da soddisfare scriva a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  indicando come oggetto: L'angolo dell'armaiolo.
Pubblicheremo i vostri quesiti e le risposte dei nostri esperti nell'apposita sezione.
 
 
 
Egregio Sig Marco Benecchi
Prima di  tutto complimenti perchè la leggo sempre con piacere e interesse. Sono un cacciatore sardo(Gallura) e Le scrivo per chiederLe un consiglio, che, credo, interessi molti colleghi cinghialai.
Sono ormai diversi decenni che pratico la caccia al cinghiale con arma "liscia", Benelli 12 e 20 Montefeltro (2,500kg), un gioiello.
Ora ho deciso di passare al "rigato". Lei  sicuramente mi dirà: "hai solo l'imbarazzo della scelta"; ed è vero se non fosse per un particolare: il peso dell'arma ( per il calibro non ci sono problemi c'è veramente l'imbarazzo della scelta).
Tutte le carabine valutate superano i Kg 3,00 (l'ARGP addiritura 3,600 kg), Merkel, Winchester, Verney, Browning. ecc.
Ora prima di acquistare vorrei essere convinto, anche informandomi da esperti quale Lei Sig Marco, pensando di fare cosa gradita(e non ripetitiva) a molti altri cinghialai che attendono la scoperta dell'arma ideale, magari dopo un suggerimento. Mi attira molto l'MR1 Benelli, (nonostante i suoi 3,150 kg) ma...il calibro?  
Il 223 è  all'altezza del cinghiale? 
In questo calibro, sul mercato sono  presenti diverse proposte con un peso che per me sarebbe ideale (da  2,500 a3,00 kg) ma, il calibro, va bene?
Spero di non aver abusato della sua cortesia e disponibilità e, resto in attesa un  suo qualificato consiglio.
 
Giovanni                                                     
                                     
Caro Giovanni,
Ti rispondo molto volentieri, per due motivi: primo perché ti sei finalmente deciso a fare il “grande salto”, decidendo di passare dalla canna liscia alla rigata, cosa che personalmente apprezzo molto.
Poi perché hai avuto la saggezza di chiedere consiglio prima di procedere con l’acquisto. Cominciamo per ordine, dalle mie parti (io abito a Civitavecchia, quindi una “fermata prima di Olbia!”) c’è un detto: “Se vuoi mangiarti una bistecca, poi dovrai rosicarti anche l’osso!”. Purtroppo esistono pochissime carabine adatte alla caccia al cinghiale camerate in calibri sufficientemente potenti, che siano anche leggere e maneggevoli. Il 223 non è adatto neanche per i capi di piccola-media mole. Ma non dico che non li abbatterebbero, anzi, il problema sarebbe quello di “fermarli sul posto”.
Personalmente ti consiglierei di prendere una Brovning BAR o una Benelli ARGO in versione Sintetica, gli toglierei anche tacca e mirino, ci monterei sopra un buon Docter II o III o similare e via. 
Altrimenti dovresti metterti alla ricerca delle due armi da cinghiali più maneggevoli in assoluto: la Ruger Deerstalker calibro 44 Magnum e sempre la Ruger Mini Trenta in calibro 7,62 x 39 Russian.
Posso garantirti personalmente che ambedue i calibri sono sufficientemente potenti anche per abbattere  grossi capi nell’ordine del quintale di peso. 
Tu stesso hai detto: “ Per il calibro non c’è problema perché ce ne sono veramente tanti…”
Sbagliato. I veri calibri, i più adatti alla caccia al cinghiale in battuta, sono soltanto due: il 308 Winchester e il 30.06. Punto e basta!
E il meglio sanno esprimerlo con munizioni di medio peso, da 150 a 165 grani.
Spero di esserti stato di aiuto. Almeno un po’.
Un caro saluto
            Marco Benecchi 
 
 
 
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